Catania sotterranea: Le Grotte vulcaniche dell’Etna

Una caratteristica dell’Etna poco nota al grande pubblico è data dalla presenza , dal livello del mare fino alle quote più elevate, di numerose cavità naturali,generate dall’incessante attività di questa affascinante montagna.

Tali cavità sono di origine vulcanica , e assumono un’importanza che va al di la della semplice curiosità morfologica:

  • Sono le uniche grotte vulcaniche in tutta l’Europa continentale,inoltre, grazie, all’attività persistente e varia del nostro vulcano, costituiscono un campionario pressoché completo dei vari tipi morfologici riscontrabili in questo settore.
  • Sono autentiche chiavi di lettura per la comprensione degli espandimenti lavici, al fine di prevedere quale sarà l’area invasa, la direzione e la distanza percorsa da una colata lavica.

Le grotte vulcaniche dell’Etna sono note fin dall’antichità.

Molte di esse hanno stimolato la fantasia popolare, che ha partorito svariate leggende, come quella del ratto di Proserpina, legata alla Grotta della Chiesa,un’imponente galleria di scorrimento lavico ubicata in territorio di San Giovanni Galermo, ritenuta la porta dell’Ade dalla quale sarebbe uscito Plutone su un cocchio trainato da veloci cavalli per rapire la bella figlia di Cerere.

Esse furono sicuramente frequentate dall’uomo preistorico, che utilizzava la zona d’ingresso come abitazione, mentre in quella profonda seppelliva i propri morti.

grotta della chiesa San Giovanni Galermo
grotta della chiesa San Giovanni Galermo

La Grotta Nuovalucello I,  è una galleria di scorrimento con sviluppo complessivo di quasi duecento metri e presenta nel suo interno la lava a corde e piccole stalattiti da rifusione.

Scoperta casualmente nel 1945, durante i lavori fognari del Seminario,, la caverna rivelò l’esistenza di numerosi vasetti e frammenti ceramici risalenti al periodo castellucciano,svariati utensili di selce e una grande quantità di scheletri umani;nel tratto profondo della cavità un autentico tesoro per gli archeologi rimasto sepolto per oltre quattromila anni.

Un’altra caverna vulcanica eletta ad abitazione, rifugio e sepolcro dai nostri antichi progenitori, è la Grotta Petralia di via Liardo, una traversa di via Leucatia.

Grotta a Catania

E’ un’imponente galleria di scorrimento lavico,nota da sempre dagli abitnti del quartiere(durante l’ultimo conflitto mondiale fu utilizzata come rifugio antiaereo), m balzata prepotentemente alla ribalta e sulle prime pagine dei giornali soltanto nel Febbraio del 1990, quando si scopri che si tratta in realtà di un intricato sistema di cunicoli e sale, il cui sviluppo finora accertato è di 700 metri:un vero e proprio record per una grotta vulcanica ubicata ad una quota cosi bassa.Nel suo interno sono state ritrovate tracce di un insediamento urbano risalente agli inizi dell’età del Bronzo.

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